Contro il Conte-Mao: la tanto agognata “Fase 2” non esiste e noi #VogliamoRipartire

Conte non è proprietario delle nostre vite e delle nostre libertà. Nel rispetto di precauzioni e distanze, Torniamo Liberi. Vogliamo uscire, lavorare, vivere, con libertà e responsabilità. 

Ora basta! Dopo l’ennesimo inconcludente show andato in onda durante la conferenza stampa del Presidente del Consiglio in cui si doveva annunciare la tanto agognata “Fase 2non è più possibile restare in silenzio. L’intera popolazione italiana è prigioniera di un governo incapace e pericoloso che sta trascinando il paese verso la rovina.

La tanto agognata “Fase 2” non esiste. Dopo oltre sette settimane di lockdown, è chiaro che non è stato fatto nulla per prepararsi alla convivenza con il virus. I dispositivi di protezioni individuale non sono sufficienti, mancano tamponi e reagenti per effettuare test di massa, unica vera arma contro il virus. Non sono state approntate sufficienti strutture per una vera ed efficace quarantena, in grado di accogliere gli infetti e in tal modo separarli dai sani. Tutti i sacrifici compiuti dagli italiani sono stati, sostanzialmente, inutili.

Il governo non ha fatto ciò che doveva e continua a scaricare colpe e responsabilità sui cittadini, che ormai sono sempre più sudditi. Le nostre libertà continuano ad essere soppresse attraverso i Dpcm, il Parlamento è “tenuto al corrente” ma non decide. Le opposizioni non vengono coinvolte. Il Presidente del Consiglio usa le comunicazioni istituzionali per fare vuota retorica e propaganda personale, come nel peggiore dei regimi.

Come se non bastasse la totale e discrezionale limitazione delle libertà individuali, il governo sta distruggendo l’economia del paese. Interi settori vengono condannati alla rovina e al fallimento tramite decreto. Perché non dare la possibilità a commercianti, negozianti e imprenditori di aprire i propri esercizi se in grado di rispettare le regole del distanziamento sociale? Non esiste una dicotomia tra salute e ricchezza. Solo i paesi ricchi possono permettersi sistemi sanitari solidi e funzionanti. Più un paese è ricco ed evoluto più può investire in sanità. Quando ce ne accorgeremo? Solo quando sarà necessario togliere fondi alla sanità per darli alle persone che hanno bisogno di mangiare dopo aver perso il lavoro a causa del lockdown?

È evidente che ormai il lockdown non è più sostenibile e necessario, sempre che lo sia mai stato. È chiaro che le scelte del governo non sono basate su solide considerazioni scientifiche e di buon senso. Discrezionalità ed arbitrarietà, non trasparenza e non proporzionalità caratterizzano le decisioni prese fino ad ora. Il governo continua a seguire la strada della repressione invece che quella della collaborazione.

Buon senso, responsabilità individuale e razionalità distinguono il cittadino dal suddito. A questo punto disobbedire a leggi ingiuste, sbagliate e dannose diventa un dovere morale, un dovere per preservare lo stato di diritto, la democrazia e il benessere.

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